Giovanni Conversano: non credevo a Uomini e Donne prima di conoscere Serena Enardu
Ciaopeople intervista Giovanni Conversano, calciatore nel programma Campioni del 2005 e prima corteggiatore poi tronista nella trasmissione Uomini e Donne
Intervista esclusiva di Ciaopeople a Giovanni Conversano, uno dei protagonisti più amati di Uomini e Donne. Parleremo della sua partecipazione al programma calcistico Campioni del 2005, del suo amore per Serena Enardu e della frustrazione derivata dall'essere considerato il classico tronista "bello e stupido".
Il tuo esordio televisivo risale al programma Campioni nel 2005, ma non tutti sanno che sei laureato in Scienze dell’educazione, se tornassi indietro rifaresti le stesse scelte o ti dedicheresti solo agli studi?Campioni è stata un’esperienza straordinaria che ho vissuto al massimo e non mi pento assolutamente delle scelte che ho fatto, anzi tornassi indietro le rifarei. Tengo a precisare che oltre alla laurea ho anche una specializzazione in Psichiatria e psicologia penitenziaria, ma forse per i media è stato più importante il trono che la mia preparazione culturale.
Ti sei sentito penalizzato dal prototipo di calciatore in Campioni e di tronista a Uomini e Donne?In Italia se un ragazzo è bello deve essere necessariamente stupido, altrimenti se è anche acculturato diventa un personaggio scomodo. Purtroppo non vengo valorizzato e non verrò mai valorizzato per questo, perché non hanno compreso che la televisione per me è stata una semplice occasione di visibilità, sfruttata valorizzando non solo l’estetica ma anche le mie qualità culturali e caratteriali. Durante le mie esperienze televisive ho cercato sempre di far passare un messaggio positivo per i giovani, essendo un educatore professionale e volendomi comportare come tale in tutto ciò che faccio.
Pensi quindi che Uomini e Donne e la televisione in generale debbano offrire maggiori contenuti e promuovere icone diverse da quelle dei tronisti?I giovani sono davanti alla televisione 24 h su 24h perché il mondo del lavoro impegna i genitori a tempo pieno e non permette loro di educare i figli come una volta, quindi la televisione ha una grande responsabilità nella loro formazione. A me per esempio sarebbe piaciuto fare il testimonial per campagne antidroga e contro l’alcool, ma nessuno mi ha dato lo spazio per farlo, invece se un domani dovessi lasciarmi con Serena sarei chiamato a parlarne in tutte le maggiori trasmissioni del momento.
In base a cosa pensi di esserti distinto nella trasmissione e come cerchi di farlo nella vita di tutti i giorni?La mia partecipazione a Uomini e Donne è stata particolare perché io non avevo mai visto il programma prima di parteciparvi, dovendo allenarmi quasi tutti i giorni, quindi ho approcciato quel contesto senza particolari strategie e senza la minima idea di cosa sarebbe potuto succedere. Sono cosciente di non essere solo bello e oltre ad arricchire il mio bagaglio culturale ho anche studiato come personal trainer, attività che oggi svolgo sia a Roma che a Lecce, dove seguo una scuola calcio per bambini. Questo perché sono un cultore del corpo, mi piace curarlo in maniera sana e adesso sto cercando di trasformare una passione in una professione.
C’è stato un/una tronista o un corteggiatore/trice che ti è piaciuto particolarmente nel suo percorso a Uomini e Donne?Uomini e Donne è una vetrina di bellissimi ragazzi e bellissime ragazze, che hanno voglia di visibilità e non certo quella di trovare un partner, perché sarebbe assurdo pensare che si debba ricorrere al mezzo televisivo per trovare l’anima gemella. Comunque ognuno a suo modo ha cercato di dare qualcosa al pubblico, sfruttando la possibilità che offre Maria De Filippi.
Hai appena detto che è assurdo trovare la fidanzata in una trasmissione televisiva ma tu hai trovato Serena. Possiamo definirlo un grande amore?Paradossalmente io ho trovato questo grande amore e per fortuna oggi sono innamorato di lei, nonostante il nostro rapporto venga continuamente sottoposto allo stress mediatico, che più di una volta ci ha mandato in crisi, soprattutto all’inizio. Essendoci conosciuti di fronte alle telecamere, le varie paparazzate e le notizie travisate sui giornali in passato ci hanno fatto litigare e ci hanno allontanato. Poi dopo un periodo di lontananza, ci siamo resi conto che questo sentimento era davvero forte e superava tutti questi problemi, a tal punto che adesso qualsiasi indiscrezione provenga dall’esterno non la prendiamo nemmeno in considerazione.
Serena vive a Cagliari e tu a Lecce: quanto influisce la lontananza nel vostro rapporto?Cerchiamo di affrontarla nel modo migliore possibile, ci vediamo una volta ogni 15 giorni e siamo coscienti del fatto che viviamo una quotidianità basata sulla lontananza, anche perché Serena è madre e ha i suoi impegni lavorativi lì a Cagliari. Nonostante tutto non ci crea più problemi come ce li creava una volta.
A proposito del vostro legame, ci racconti come hai vissuto il trono senza di lei e cosa hai provato quando l’hai vista scendere per le scale di Uomini e Donne?Io ho vissuto un trono con l’ombra di Serena e in un primo momento è stato quasi una forzatura, trovandomi nella condizione di non poter vivere appieno l’esperienza da protagonista perché ero troppo coinvolto da lei e non riuscivo ad affrontare le esterne con le altre ragazze in modo tranquillo. Ero frenato forse anche dal fatto che Serena potesse vedermi da casa e avevo paura di compiere un passo falso, che avrebbe potuto compromettere un eventuale riavvicinamento. La sua discesa dalle scale è stata quindi una grandissima sorpresa e un’immensa soddisfazione.
Nell’ultimo periodo ti hanno attribuito diversi flirt, tra i quali la playmate Sara Nile e Lory Del Santo, ma sono solo pettegolezzi?Ero single e ho trascorso delle serate in amicizia con queste donne, quindi sono solo pettegolezzi.
Torniamo alla tua carriera: che progetti stai realizzando e cosa ti auguri per il futuro?Ultimamente sono andato via dall’agenzia di Lele Mora perché dopo un anno non ho ricevuto proposte lavorative e di conseguenza preferisco sviluppare i miei progetti in maniera autonoma. Se nascesse la possibilità, mi piacerebbe partecipare all’Isola dei Famosi o fare l’opinionista a Quelli che il calcio, vista la mia grande stima per Simona Ventura, ma non disprezzo anche Barbara D’urso e i suoi programmi.
Giovanni vuoi rivolgere i tuoi saluti a qualcuno in particolare?Si, saluto mia mamma Maria Antonietta e ovviamente Serena.
Eleonora D'Amore




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